2 dicembre

Oggi, 2 dicembre, è la ricorrenza di diversi santi. La prima è Santa Bibiana, dalla quale deriva verosimilmente il nome Viviana.

Bibiana è passata alla storia come una vergine nativa di Roma. Suo padre Flaviano e sua madre Dafrosa, con la sorella Demetria, erano tutti ottimi cristiani. Scoperti e accusati come tali, Flaviano fu dimesso dalla carica, e dopo essere stato bruciacchiato in viso con un ferro rovente, venne esiliato ad Aquapendente, ove pochi giorni dopo morì. Dafrosa fu decapitata fuori della città.

Rimanevano in vita Bibiana e Demetria, che s'incoraggiavano a vicenda e si preparavano al martirio. Ambedue arrestate, per cinque mesi provarono le privazioni e le angustie del carcere, dopo i quali Demetria, confessata generosamente la fede di Gesù Cristo, morì ai piedi del giudice durante l'interrogatorio.

Restava così solo Bibiana: Aproniano, governatore di Roma, vedendo che questa non cedeva alle sue lusinghe, s'appigliò al mezzo più infame e diabolico: rinchiuse la casta vergine nel carcere con una certa Ruffina, donna malvagia e di pessimi costumi perché la inducesse al male.

La giovane però ebbe la forza di resistere e superare quest'ultima e grandissima prova e di conservare illibato il giglio della purezza.

Fu così che Aproniano, irato per aver riscontrato tanta fortezza in una giovane verginella, la fece uccidere con le verghe.

Oltre al ricordi di Santa Bibiana, oggi è anche la volta di San Silverio, San Cromazio d'Aquileia, Sant'Abacuc, Sant'Odorisio I di Montecassino e Santa Bianca di Castiglia.

Oggi è anche  la volta della letteratura, che in un certo qual modo ha influenzato anche la musica, quella “bella”.

Perché oggi 2 dicembre del 1950, negli Stati Uniti si pubblicò il libro “I, Robot” di Isaac Asimov. Una raccolta di racconti pubblicati negli ultimi dieci anni, che vedono protagonisti i robot positronici che soggiaciono alle leggi della robotica.

L'opera è stata considerata una vera e propria pietra miliare della letteratura di fantascienza.

E la musica, quella bella, è quella del gruppo The Alan Parsons Project: nel 1977 pubblicano il loro secondo album in studio, manco a dirlo dal titolo "I Robot".

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