18 gennaio

Oggi tocca a Santa Prisca ad aprire l'elenco dei santi.

È assai difficile attribuire la vera identità di questa martire romana, nonostante i numerosi documenti antichi, poiché le varie notizie che la riguardano si riferiscono probabilmente a tre persone diverse.

La celebrazione di oggi vuole comunque onorare la fondatrice della chiesa titolare sull'Aventino, alla quale si riferisce l'epigrafe funeraria del V secolo, conservata nel chiostro di San Paolo Fuori le Mura. L'antica chiesa, nell'ombra discreta e riposante delle sue navate, sorge sulle fondamenta di una grande casa romana del II secolo, come hanno provato recenti scavi archeologici.Tutto ciò che si racconta su di lei, sono leggende, e le informazioni che si hanno sono contraddittorie e ci rimandano a tre persone diverse.

Una leggenda narra che subì il martirio sotto Claudio II (268-270 d.C.) e venne sepolta sulla via Ostiense e traslata sull’Aventino.

Secondo un'altra leggenda, la santa sarebbe stata battezzata all'età di tredici anni dallo stesso Pietro e avrebbe coronato il suo amore a Cristo con la palma del martirio, stabilendo al tempo stesso un primato, suggerito anche dal nome romano, che significa "prima": ella sarebbe stata infatti la prima donna in Occidente a testimoniare col martirio la sua fede in Cristo. La protomartire romana sarebbe stata decapitata durante la persecuzione di Claudio (41-54 d.C.). Il corpo della giovinetta fu sepolto, sempre secondo questa tradizione, nelle catacombe di Priscilla, le più antiche di Roma.

Assieme al nome di Santa Prisca, oggi leggiamo anche quelli di Santa Margherita d'Ungheria, San Deicolo, San Volusiano di Tours e la Beata Beatrice II d'Este.

Il ricordo di oggi è legato, più che alla musica, al piccolo schermo; anche se c'è da dire che la sigla di questa sit-com (Movin' On Up, di Jeff Barry e Janet Dubois) passa anche da noi in Radio (Radio Italia Anni 60). Sto raccontando de I Jefferson, la produzione statunitense datata 18 gennaio 1975 ed andata avanti per 11 stagioni, fino al 1985.

Ben duecentocinquantatre episodi hanno composto la storia di George Jefferson e della sua famiglia, che fu narrata nelle quotidianità di un titolare di lavanderie e di una volontaria in un consultorio, che riescono a cambiare vita trasferendosi dal Queens a Manhattan.

La serie trovò la sua innaturale fine a causa del calo degli ascolti, senza un finale specifico previsto invece per la maggior parte delle situation comedy: il 25 giugno 1985 la produzione decise repentinamente lo stop della sit-com, senza neppure avvertire i protagonisti.

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