21 dicembre

A pochi giorni dal Natale, oggi festeggiamo la ricorrenza di San Pietro Canisio.

Nato a Nimega - nei Paesi Bassi - nel 1521 e morto nel 1597, San Pietro Canisio certamente è stato uno dei più grandi santi della controriforma del suo secolo.

Entrato nella Compagnia di Gesù, nella sua esistenza si occupò principalmente di difendere e di diffondere il Vangelo in una società che stava andando alla deriva per le molte correnti teologiche del suo tempo. Uomo sicuro e saggio, amministratore della diocesi di Vienna dal 1554 al 1555 seppe coniugare la buona amministrazione con i principi evangelici.

Primo gesuita della provincia Germanica e provinciale della stessa, condusse il resto della sua vita come professore di teologia e rettore dell'Università di Ingolstadt.

Dalle cronache del suo tempo è ricordato per i tratti gentili ed affabili della sua personalità oltre che per la sua sapiente direzione spirituale.

È stato canonizzato nel 1925 da Papa Pio XI ed oggi è ricordato quale esempio non solo di “ben conoscere” ma di “retto agire” per il bene della comunità ecclesiale. Lo stesso Papa Ratti lo ha inserito nell'albo dei Dottori della Chiesa.

Accade anche che alcuni mostri sacri della musica siano catapultati nelle gare alla conquesta delle Top Ten dalle case discografiche e dagli ascolti, senza che gli stessi ne siano realmente consapevoli...

E per gli amanti della musica, “quella bella”, è un sommo piacere!

Accade oggi, 21 dicembre, di trentaquattro anni fa. Siamo nel 1985, quando il capitolo sulla musica del libro dell'arte scrive gli anni più significativi e ricchi di produzioni di altissimo livello. Siamo nel momento in cui il chitarrista e cantautore rock statunitense Bruce Springsteen supera la settantanovesima settimana (traduzione immediata per i meno avvezzi ai calcoli: un anno e mezzo!) in testa alla classifica degli album più venduti: la sua Born in the USA è entrata di diritto nella storia!

Si permette di superare un cantautore, ballerino, compositore, produttore discografico e filantropo statunitense dal nome di Michael Jackson, che fino a quel momento deteneva la pole position con il suo celeberrimo Thriller per settantotto settimane.

...credetemi, non si può aggiungere altro!

Anzi sì: la sfida! Bruce Springsteen - Born in the USA Live at London 2013, contro Michael Jackson - Thriller Live at Munich 1997.

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