27 novembre

San Virgilio di Salisburgo è il primo santo del martirologio romano di oggi.

Irlandese d’origine del VIII secolo, Virgilio svolse gran parte della sua attività in Carinzia, a Salisburgo, chiamato da Pipino il Breve con il compito di evangelizzare e pacificare il ducato di Baviera da poco conquistato. Nella terra natale Virgilio aveva fatto esperienza monacale fino a giungere alla carica di abate in un importante monastero.

Assieme a Virgilio, oggi ricordiamo anche San Massimo di Riez, San Facondo, San Gustavo, San Teodosio di Turnovo, San Valeriano di Aquileia, Sant'Eusicio e Santa Bililde.

«…il capitale, dai miei esecutori testamentari impiegato in sicuri investimenti, dovrà costituire un fondo i cui interessi si distribuiranno annualmente in forma di premio a coloro che, durante l'anno precedente, più abbiano contribuito al benessere dell'umanità»

Così un tale Alfred Nobel, resosi famoso per aver inventato la dinamite, scrisse nel suo lascito testamentario oggi 27 novembre del lontano 1895, ben centoventiquattro anni fa. In questa data, dunque, nacque ufficialmente il Premio Nobel, sommo riconoscimento per chi si è distinto nel campo della ricerca scientifica, degli studi umanistici e della convivenza fra i popoli.

Nello stesso testamento sono indicati cinque campi specifici per il nuovo premio, unitamente ai soggetti incaricati di assegnarlo:

  1. per la scoperta o l'invenzione più importante nel campo della fisica;
  2. per la scoperta più importante o il più grosso incremento nell'ambito della chimica (assegnato insieme a quello della fisica dall'Accademia Reale Svedese delle Scienze);
  3. per la maggior scoperta nel campo della fisiologia o della medicina (dal Karolinska Instituet di Stoccolma);
  4. per il lavoro di tendenza idealistica più notevole nell'ambito della letteratura (dall’Accademia di Stoccolma);
  5. per il miglior lavoro ai fini della fraternità tra le nazioni, per l'abolizione o la riduzione di eserciti permanenti e per la formazione e l'incremento di congressi per la pace (da una commissione di cinque persone eletta dal Parlamento norvegese).

Perché un già celebre chimico inventore della dinamite avrebbe dovuto regalare un patrimonio così importante all'umanità, che oggi si attesta attorno ai trecentoquaranta milioni di euro?

Pare che il tutto sia nato da un episodio legato alla morte del fratello di Alfred: un giornale francese, scambiandolo per il famoso chimico, aveva scritto un feroce necrologio, in cui, alludendo alla sua invenzione della dinamite, si ricordava che era diventato ricco, trovando un modo veloce per uccidere più persone in una sola volta. Deluso da queste parole e preoccupato da come sarebbe stato ricordato dopo la morte, Alfred ha iniziato a maturare l'idea di un premio filantropico intitolato alla sua memoria. E pare che ci sia riuscito benissimo!

 

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