11 novembre

Il ricordo dei santi dell'11 novembre comincia con San Martino di Tours.

Vescovo, monaco e confessore francese, è nato a Sabaria nel 316. Figlio di un importante ufficiale dell'esercito romano, prende infatti questo nome in onore di Marte, dio della guerra. In quanto figlio di un ufficiale, dovette anch'egli entrare nell'esercito: così fece all'età di quindici anni.

La sua conversione al Cristianesimo è legata ad un episodio leggendario: durante la sua esperienza militare, si trovava alle porte di Amiens con i suoi soldati quando incontrò un mendicante seminudo. La prima cosa che volle fare fu tagliare in due il suo mantello militare e condividerlo con il mendicante.

Quella stessa notte sognò che Gesù si recava da lui e gli restituiva la metà di mantello che aveva condiviso. Udì Gesù dire ai suoi angeli: "Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito". Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro.

Il sogno ebbe un impatto memorabile su Martino, che si fece battezzare il giorno seguente e divenne cristiano, all'età di 22 anni, nel 339. Decise di lasciare l'esercito, e si recò a Poitiers, dove Sant'Ilario gli conferì l'esorcistato. Per convertire i suoi genitori alla vita cristiana, Martino si recò nel paese natio, la Pannonia, ed ebbe la gioia di guadagnare la madre al cristianesimo.

Fu lui il fondatore a Ligugé, nei pressi di Tours, nel 361 circa, il primo monastero maschile della Gallia.

In Italia, san Martino è considerato patrono dell'Arma di Fanteria dell'Esercito Italiano, di sarti, di osti, di albergatori, e naturalmente di medicanti.

Oltre a San Martino, oggi si ricordano San Menna d'Egitto, San Menna del Sannio e San Verano di Vence.

L'autore è Irving Berlin, la cantante fu Kate Smith: era l'11 novembre 1938, quando il brano “God bless America” fu cantato in versione remake per lo speciale radiofonico dedicato all'Armistice Day.

Hello everybody. It is my happy privilege to introduce a new song: God bless America”: queste le sue parole prima dell'interpretazione magistrale che divenne poi storia; perché da quel giorno il brano divenne l'inno nazionale statunitense.

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