Un augurio speciale al “33”

Un augurio speciale al “33”

Anzi, più precisamente 33 giri e ⅓ al minuto, con quel “⅓” praticamente infinito nella parte decimale! Chissà se la Columbia Records l'ha fatto apposta: 33,333...

Qualcuno lo aveva già messo in pensione, ma il Long Playing esiste e resiste ancora; anzi, a 71 anni suonati torna prepotentemente di moda, sia nelle configurazioni home made, sia nelle consolle professionali dei DJs.

Era il 1948, esattamente “oggi”, 21 giugno: Finer tone quality, Saves storage space, e molto altro ancora! Erano due delle qualità pubblicizzate dalla Columbia, per incrementare la vendita del nuovo supporto, che ha letteralmente cambiato la storia della riproduzione musicale, partendo dal materiale del disco! Difatti il disco a 78 giri, inventato da Emile Berliner nel lontanissimo 1894, arrivato fino a quel giorno come unico supporto per la riproduzione musicale, era fatto di gommalacca, il 33 giri (ed anche il successivo 45 giri) era stato realizzato in PVC. Da quì il nome “vinile”.

Il 33 giri dava la possibilità di incidere più brani in ambedue le facce del disco, creando così l'abbinamento del termine Album al supporto di varie dimensioni, anche se quella più diffusa è il 12 pollici (30 cm) di diametro.

Dopo avere retto la concorrenza delle cassette musicali, abbreviate con “MC”, o definite anche musicassette, comparse a partire dalla metà degli anni Sessanta, il 33 giri ha vissuto un periodo di declino, causato dall'arrivo del supporto digitale. Ma il CD non ha mai sbaragliato completamente l'LP, al punto che il 33 giri sta nuovamente popolando il banco dei dischi nei (ahimè pochissimi) negozi che li vendono.

La locandina della Columbia Records
La pubblicità della Columbia Records in occasione del lancio del 33 giri

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